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di Andrea Biggio
’La scienza è lo strumento dello spirito occidentale, e con essa si possono aprire più porte che con le sole mani. L’Oriente ci apre invece una via diversa di comprensione, più ampia, più profonda ed elevata: la comprensione attraverso la vita. L’imitazione occidentale si riduce ad una tragica incomprensione della psicologia orientale ed è inoltre sempre così sterile… Non di questo si deve trattare, non di imitare in modo disorganico un mondo straniero, ma piuttosto di riedificare nella sede sua propria la cultura occidentale e condurvi il vero europeo, nella sua quotidianità occidentale, con i suoi problemi coniugali, con le sue nevrosi, i vaneggiamenti sociali e politici, e con le sue sbigottite incertezze riguardo a una visione del mondo. Per questo è così penoso vedere l’europeo rinunciare a sé stesso e imitare in modo affettato l’Oriente. Il mero intelletto non è in grado di comprendere l’importanza pratica che per noi potrebbero assumere le idee orientali e perciò riesce (soltanto) a classificarle tra le curiosità filosofiche ed etnologiche. L’incomprensione giunge a un punto tale che persino dotti sinologi non hanno inteso l’applicazione pratica dello I Ching (Yi Jing) e considerano questo testo null’altro che una raccolta di astruse formule magiche.’
C.G.Jung.
Questa xilografia medievale esprime uno degli aneliti archetipici dell’umanità, l’esperienza della breccia che conduce alla comprensione della verità pura: ’Un uomo si è spinto nella sua ricerca fino all’estremo limite del mondo e ha sfondato i confini tra dentro e fuori. Sopraffatto egli guarda ora all’esterno, e comprende il mondo come realmente è’
Paul Watzlawick ci spiega bene che quando dobbiamo trovare una soluzione ad un problema siamo sempre autoreferenziali, partiamo cioè sempre dalle stesse premesse e il risultato è un cambiamento apparente (denominato di tipo 1) e non un vero cambiamento (di tipo 2). Restiamo quindi prigionieri della situazione problematica. Quando consultiamo lo Yi Jing per prendere una decisione, noi siamo invece in grado di uscire dalla bolla dei pregiudizi e del nostro ristretto sguardo sulla situazione. Proprio come l’uomo della xilografia. Infatti la visione della realtà che ci viene offerta, con la radiografia del presente effettuata dal Libro dei Mutamenti, abbraccia tutto il campo delle possibilità andando oltre la bolla, oltre la nostra visione limitata e conservativa delle cose che conosciamo. Lo Yi Jing ci fa scoprire, dentro e fuori di noi, la rilevanza di cose, persone, fatti, sentimenti, emozioni presenti ma che non riusciamo a vedere con la nostra visione limitata.
In periodi di transizione e di crisi, l’inconscio è più disposto a provocare incontri simbolici e la coscienza a riconoscerli: persone che entrano ed escono dalla nostra vita, hanno una portata simbolica. Si tratta di avvenimenti sincronistici, con messaggi simbolici. Incontri in momenti chiave. Avvenimenti, insomma, che possono favorire l’uscita dalla bolla nella quale si trova rinchiusa la nostra situazione
L’incontro o l’evento sincronistico si producono più facilmente, anche se non frequentemente, in periodi di transizione e di necessità di trasformazione psichica, in cui la carica emozionale è molto forte: sono periodi in cui ci si interroga, ci si ritrova in situazione caotiche, interiori ed esteriori, ed in cui l’individuo toccato nel pericolo ha l’opportunità di sviluppare tutta la sua creatività con una scoperta o una illuminazione improvvisa.
Le persone con cui si producono incontri sincronistici non sono normalmente quelle con le quali viviamo, ma sono quelle che si incontrano per caso e che ci ’fanno viaggiare’, un poco come accade per i libri. Ci cono quelli che ci portiamo in viaggio e quelli che ci fanno viaggiare. Ci sono persone che ci accompagnano ed altre che ci fanno viaggiare. Questi esseri che ci incitano a viaggiare nel più profondo di noi stessi aprono delle porte e come accade spesso le porte più grandi vengono aperte da persone che non conosciamo o che non le attraverseranno con noi. Queste persone a volte entrano ed escono dalla nostra vita misteriosamente e ci lasciano in modo inatteso, come negli incontri amorosi.
Leggere un certo libro o vedere quel film o ascoltare musica di gruppi (come i Police e poi Sting, nel mio caso in un certo periodo), significa scoprire testimoni sincronistici di una trasformazione, riferimenti segreti di un incontro o di un evento. Significa riconoscere la testimonianza del senso di ciò che stai facendo.
Nella mia personale esperienza, aver conosciuto la musica e le parole delle canzoni di Sting è stato un grande evento sincronistico: Sting conosceva bene il Libro dei Mutamenti e i suoi testi erano il racconto di quello che succedeva a me. Ascoltarli con la sua musica, diventava terapeutico. L’incontro sincronistico con Sting è, in seguito, diventato un micro-processo sincronistico. Infatti, è accaduto recentemente di scoprire anche che la scelta dei principi della cucina macrobiotica, compiuta dall’artista, frutto della sua ricerca di spiritualità ed equilibrio, era un momento di crescita che aveva toccato pure me.
Quella che segue è una storia vera apparsa su un quotidiano parecchi anni fa. Huang Ke Sung, un cinese nato negli anni trenta in seno ad una famiglia confuciana convenzionale, racconta che in giovane età la lettura del testo arcaico dell’Yi Jing (i Ching) gli procurò delle durevoli emozioni poetiche. Racconta pure che qualche anno più tardi, quando comunicò a suo padre l’intenzione di andare a studiare negli Stati Uniti, questi – sul momento – non gli rispose niente. L’indomani, avendolo fatto venire nel suo ufficio, suo padre gli annunciò che aveva interrogato l’Yi Jing al riguardo del suo progetto e che la risposta del vecchio libro era stata l’esagramma 4 "La stoltezza giovanile". Era pertanto propizio per lui, come padre, comportarsi come un giovane stolto, cioè, nel caso presente, fornendo il suo accordo ad un progetto che gli pareva insensato!
Qualche anno dopo il giovane Huang, che aveva americanizzato il suo nome di battesimo in Kerson, scrisse ai suoi genitori che aveva conseguito la laurea in fisica atomica teorica nel prestigioso Massachusetts Insitute of Tecnology. La risposta di suo padre non tardò ed arrivò qualche giorno più tardi sotto forma di pacchetto perfettamente imballato contenente l’esemplare familiare dell’ Yi Jing.
Molti anni dopo, mentre lavorava sul movimento di rotazione che gli elettroni compiono su se stessi, lo "spin", Kerson Huang vide un collega entrare nel suo ufficio in preda ad una forte eccitazione. Si trattava di un certo Lee, un collega cinese che lavorava anch’egli al MIT e che aveva appena scoperto l’inversione di parità nello spin degli elettroni (cosa che gli valse poi il premio Nobel per la fisica teorica)!
Kerson Huang, comprendendo immediatamente l’importanza di quanto gli veniva comunicato dal suo conterraneo (…sincronicità?), ebbe una reazione che solo un letterato confuciano poteva avere: si girò verso il suo amico cinese e gli disse: "Vuoi tu che calcoliamo l’esagramma (dell’I Ching) di questo momento per solennizzare l’istante?"
La sincronicità è dunque – come afferma Jung - un atto creativo, mobilitazione di energia psichica, che porta, se riconosciuta, al cambiamento ed alla trasformazione Il suo riconoscimento ne fa un atto creativo e la nostra vita può diventare un’opera d’arte.
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L’Autore:
Andrea Biggio si occupa dello studio dell’I CHING da più di venti anni. E’ membro del "Cercle Yi Jing di Parigi", ed è collaboratore di Pierre Faure, docente e fondatore del centro. Ha eseguito specifici studi e ricerche per l’approfondimento della materia, con approccio psicologico/junghiano, compiuti a Roma con il Prof. Giuseppe Donadio, psicanalista e psichiatra, ed a Firenze con il Dott. Gilberto Briani, Psicologo e Psicoterapeuta Bioenergetico. Nel 2002 decide di dedicarsi principalmente allo studio dell’I Ching, concludendo la sua attività lavorativa come direttore della filiale di Firenze di un istituto di credito, facente parte di un gruppo bancario di primaria importanza.
Andrea Biggio, attualmente, tiene anche corsi di cucina naturale, macrobiotica e biodinamica. E’ inoltre l’autore del blog "Come cucinare la nostra vita": http://blog.myspace.com/andreabiggio
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