......preludio all’inarrestabile ascesa di quella che è oggi una protagonista indiscussa a livello mondiale.....
Col patrocinio del
Sull’onda delle attività organizzate in occasione della Shanghai Expo 2010, VersOriente inaugura una mostra inedita che vuole essere preludio alle celebrazioni dell’Anno della Cina in Italia
Venerdì 14 maggio 2010 ore 18.30 presso VersOriente, vicolo Cellini 17 Roma
Ambientazioni sonore a cura di Davide Severi
in occasione della mostra si terranno due incontri a cui interverranno specialisti del settore per discutere, partendo dalle immagini esposte, dei cambiamenti socio-culturali che intervengono a modificare la società cinese dagli anni ’90 in poi:
"Pechino e Shanghai nel 1990: eccole davanti a noi nelle fotografie che Börje Tobiasson dedica a queste due città. Scatti finora mai mostrati nei quali si racconta dell’incontro di un fotografo occidentale con le due grandi capitali, politica e culturale la prima, economica la seconda, della Cina in anni in cui questa si avviava inesorabilmente verso un processo di ammodernamento economico senza precedenti nel paese. L’inizio di questo portentoso mutamento, che ha trasformato la Cina nella seconda potenza economica mondiale, grazie a una crescita a più zeri che non conosce requie, è immortalato nelle foto di Tobiasson. Le due città si apprestano a cambiare volto: Pechino attraverso lo sventramento dei quartieri storici con i suoi tipici vicoli, gli hutong, su cui si affacciano le abitazioni Siheyuan, per far posto a una urbanistica alla avanguardia, mentre a Shanghai non si smette ancora di costruire, in una ricerca quasi ossessiva del progresso,in linea con la vocazione “occidentale” di questa città.Tuttavia, malgrado l’incedere a grandi passi verso la modernità, il senso di comunità che si respira in alcune delle immagini di Tobiasson rimanda piuttosto a uno stile di vita quasi arcaico e preindustriale. Nell’aver saputo cogliere questi aspetti antitetici che ci parlano di un cambiamento dai connotati all’epoca ancora imprecisi, risiede il fascino delle sue foto.Ogni volta che la fotografia si fa testimone del cambiamento di un popolo, di una nazione, grazie alla sua indiscussa qualità di saper “conservare” ciò che per definizione non permane, il tempo, essa svolge un ruolo pari a quello degli uomini libro nel celebre romanzo Fahrenheit 451 di Ray Bradbury, ovvero preservare per noi oggi, e per chi ancora deve venire, il sensodel passato e della storia su cui non bisogna mai smettere di interrogarsi."Annarita Curcio
Börje Tobiasson (Svezia) La vocazione alla fotografia inizia in India nella seconda metà degli anni settanta e lo porta in giro per il mondo. Dalla fine degli anni ottanta vive in Italia fra Roma e Torino.
Annarita Curcio
E’ laureata in discipline delle arti, musica e spettacolo, (Università di Roma Tre) e ha un Master of Arts in Critica Fotografica (University of Durham, Inghilterra). Ha tenuto corsi teorico-pratici per varie scuole fotografiche. Attualmente collabora con Officine Fotografiche (Roma) ed è assistente editoriale presso la casa editrice Postcart. Ha pubblicato saggi e interviste per vari siti e riviste. Nel 2008 è uscito un suo saggio dal titolo: ’Sadako e il fungo atomico: due icone dell’olocausto di Hiroshima a confronto’, sul trimestrale Quaderni Asiatici, pubblicazione ufficiale del Centro di Cultura Italia Asia di Milano.
Dove: VersOriente, vicolo Cellini 17, Roma
Quando: dal 14 maggio fino al 5 giugno 2010
0rario: Lunedì h 15:30-20:00, dal Martedì al Venerdì h 10:00-20:00, Sabato h 10:00-14:00